Andreas Senoner
La pratica scultorea di Andreas Senoner indaga la forma come condizione transitoria. Le sue opere non rappresentano identità stabili, ma piuttosto stati di sospensione: momenti in cui corpo, materia e ambiente entrano in relazione e si trasformano reciprocamente.
Questa ricerca si sviluppa a partire dalle radici dell’artista nel contesto dolomitico della Val Gardena, segnato da una tradizione secolare della scultura lignea, successivamente rielaborata attraverso la formazione accademica e diverse esperienze internazionali.
Fulcro della sua poetica è il legno, anima e corpo dei lavori, che trascende la propria dimensione materiale per configurarsi come organismo vivo, capace di trattenere il tempo e custodire la memoria degli eventi. Fessure, erosioni, tracce di combustione o di parassiti non vengono corrette, ma accolte come parti integranti dell’opera. Le sculture sono poi rivestite con materiali organici scelti di volta in volta per il loro valore simbolico o per la specifica provenienza geografica, contribuendo a un’estetica mistica, legata a un processo evolutivo incompleto e ancora in divenire.
Le opere di Senoner aprono spazi di attesa e contemplazione, in cui l’osservatore può riconoscere tracce di sé o perdersi in nuovi scenari immaginati.